Teatro come casa: incontro con Barbara Minghetti

Tra le poche donne con un posto di responsabilità nel mondo musicale italiano, al vertice di As.Li.Co (Associazione Lirica Concertistica Italiana) fino al 2017, realtà per la quale ora si occupa di programmazione, progetti speciali e relazioni, Barbara Minghetti è Direttore Artistico del Macerata Opera Festival (triennio 2017-2020) e Consulente presso il Teatro Regio di Parma per progetti speciali quali il festival Verdi Off.  Da sempre attiva nell’ambito del management culturale, in particolare nel campo della promozione delle attività liriche, musicali e teatrali, la Minghetti apre l’incontro con i ragazzi di Transiti Energetici evidenziando l’importanza della creazione di reti nel settore artistico:

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Promuovendo collaborazioni collaterali si permette a realtà artistiche come teatri e compagnie di mettere radici nel territorio, creando così rapporti umani dentro e fuori al teatro.

La creazione di progetti innovativi, volti a favorire la partecipazione attiva del pubblico, con lo scopo di ridare al Teatro il suo ruolo sociale all’interno della comunità, è un punto su cui è importante investire. In tale direzione, la Minghetti, agli esordi della sua direzione al Teatro Sociale di Como, sviluppa Opera Domani, un inedito progetto per le scuole oggi trasformato in Opera Education, piattaforma italiana di educazione musicale e modello di riferimento europeo per la formazione di bambini e ragazzi in ambito operistico. L’ideazione successiva di Opera Kids, una serie di iniziative rivolte ai bambini per formare il pubblico di domani, è un passo in più verso l’idea di teatro come casa, ovvero come luogo di incontro e condivisione per ogni età. Per permettere questa “familiarizzazione”, è necessario dunque investire sullo sviluppo di legami e sulla coesione tra il pubblico e l’ente teatrale.

Il Teatro Sociale di Como, con la creazione di un coro di cittadini successivamente inserito nelle produzioni del Teatro, ne è un esempio vincente. Anche all’interno del Festival di Macerata 2018, il Flauto Magico diretto da Graham Vick, dove cento cittadini hanno portato in scena una “coreografia comunitaria”, si è rivelata una riuscita iniziativa che ha avvicinato anche i più scettici al mondo dell’opera. Domandarsi quindi che ruolo ha il pubblico, e in che modo si possa creare un rapporto di fiducia con questo, è un tassello fondamentale che, conclude la Minghetti, deve sempre essere tenuto in considerazione, per avvicinarsi ancora di più al sogno di un teatro come casa.

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